PUBALGIA

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PUBALGIA Dolore degli aduttori

Ragazzo di 26 anni, giocatore di pallone, si presenta per un dolore agli aduttori (diagnosi di Pubalgia) che con fasi alterne, si presenta regolarmente da tre anni, spesso invalidando la possibilità di giocare in squadra.
I test classici di valutazione danno una conferma positiva, ma risulta compromesso anche il muscolo Ileopsoas e in zona 5° vertebra lombare si riscontra anche un evidente Side di inclinazione vertebrale.
PUBALGIA TERAPIA
In prima seduta viene corretta con una manipolazione l’area vertebrale. Grazie alla Terapia Acuscope, vengono inoltre indivuate due zone con diversa compromissione. Il muscolo Ileopsoas è quello che presenta una maggior resistenza, mentre gli Aduttori lo sono solo in misura nettamente minore.
Viene applicata la Terapia Acuscope sino ad ottenere valori di normalizzazione (20 minuti), seguita dalla Terapia con Myopulse, per altri 10 minuti. La seduta si conclude poi con l’applicazione in zona del KinesioTaping.
PUBALGIA 3° APPLICAZIONE
Lo stesso programma terapeutico viene mantenuto sino alla terza applicazione, seguendo con attenzione le diagnosi che appariono sul monitor Acuscope-Myopulse per poter ottenere un corretto tempo di intervento operativo.
I Test eseguiti alla terza seduta, confermano un netto miglioramento sostituendo quello che prima era un dolore con un leggero fastidio solo in alcune parti.
Dopo due giorni di pausa, si provvede alla quarta applicazione e il giorno sucessivo, l’atleta inizia una leggera forma di allenamento, senza riscontrare disturbi prima, durante e dopo.
PUBALGIA 5° APPLICAZIONE
Lasciando due giorni di pausa una dall’altra, si prosegue con la quarta e la quinta terapia che sarà anche l’ultima.
Nel periodo complessivo di due settimane, il disturbo prima invalidante, non si presentava più e l’atleta riprende la sua attività sportiv a pieno ritmo.

E’ stato cliente, per altre problematiche e anche come accompagnatore di sui colleghi, per più di un anno è cosi stato possibile verificare che la Pubalgia sofferta nel passato, non si è mai più ripresentata, permettendogli lo svolgimento di una regolare e continuata attività sportiva.

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