ARTROSI ANCA

ARTROSI DELL’ANCA MILANO

Donna 50 anni
Patologia: Artrosi dell’anca avanzata

La paziente, già abituale cliente, dopo un lungo periodo di disturbi tenuti sotto controllo da cicli terapeutici di Osteopatia, Fisioterapia e Terapia Acuscope, considerato lo stato avanzato della degenerazione articolare irreversibile e a seguito di consiglio ortopedico, prende la decisione di sottoporsi ad un intervento di artroprotesi.

ARTROSI DELL’ANCA MILANO post intervento chirurgico

Come preventivamente concordato, passato il normale periodo di degenza ospedaliera, il giorno stesso delle dimissioni si presenta nel mio studio per eseguire un ciclo terapeutico di riabilitazione post-chirurgica.
La prima terapia viene impostata con mobilizzazioni osteopatiche, immediatamente seguite dalla Terapia Acuscope-Myopulse, finalizzate al riassorbimento dell’edema post intervento e al riequilibrio del movimento articolare.
Già dopo pochi minuti di applicazione il dolore al movimento si presenta notevolmente ridotto di circa l’80%, seguito da una considerevole libertà di tutti i movimenti articolari. La seduta termina con una applicazione di KinesioTaping linfodrenante e di supporto muscolare.
Il giorno seguente, viene continuata l’applicazione con le medesime modalità e alla fine della terapia, il bastone che aveva ancora portato con se per aiutarsi nella deambulazione, da indispensabile era divenuto non necessario.
Al terzo intervento, consecutivo, la paziente si presenta senza avere con se il supporto del bastone di appoggio in quanto non esisteva più la necessità, nemmeno psicologica di portarlo con se.
Alla fine della terza applicazione il dolore al movimento era totalmente scomparso, non lasciando nemmeno lo strascico di un fastidio.

ARTROSI DELL’ANCA MILANO

Per meglio equilibrare la situazione sono seguite altre due applicazioni distanziate nell’arco della seconda settimana. Periodo nel quale la paziente aveva ripreso a frequentare in modo tranquillo l’attività fisica in palestra, aiutando il movimento articolare e il potenziamento muscolare con attività acquatica in piscina.
Un risultato più che ottimo, se si considera che con tre terapie consecutive e altre due eseguite nel tempo di una settimana (dieci giorni in totale), si è arrivati alla completa normalità articolare e ad una deambulazione libera e senza nessun fastidio.

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